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Gli
emangiomi infantili del volto comportano due ordini di problemi:
danno estetico e danno funzionale.
Il danno estetico può essere responsabile di importanti
problematiche psicologiche sia per il bambino sia per la famiglia,
problematiche che si ingigantiscono in genere con l'età
scolare, quando il bambino entra di diritto nella società.
Già con l'inserimento del bambino nella scuola materna,
comunque, assistiamo spesso all'esplosione del problema.
Il danno funzionale si verifica quando l'emangioma si localizza
sul naso, sulle labbra, intorno all'occhio; nel primo caso è
a rischio il normale ed armonico sviluppo della struttura cartilaginea
del naso e possono anche esservi problematiche ti tipo respiratorio;
nel caso di localizzazione sulle labbra, possono esservi problematiche
di ordine odonto-stomatologico, mentre nel caso di localizzazioni
periorbitarie e palpebrali il rischio è quello di danni
oculari che purtroppo diventano precocemente irreversibili.
Fin
dal 1999, con la collaborazione del dottor Patrick Diner (Specialista
in chirurgia plastica e maxillo-facciale, proveniente dall’Ospedale
Trousseau di Parigi), il nostro Gruppo ha intrapreso il trattamento
chirurgico precoce degli emangiomi facciali responsabili di
danno estetico e/o funzionale, in particolare di quelli a localizzazione
periorbitaria, nasale, labiale.
Invece,
con la collaborazione del professor Pier Luigi Santi (Specialista
in Chirurgia Plastica, Direttore della Cattedra di Chirurgia
Plastica dell’Università di Genova), il Gruppo
sta portando avanti il trattamento chirurgico precoce delle
malformazioni vascolari ad esteso interessamento cutaneo mediante
impiego di innesti e di espansori in età precoce.
La chirurgia
precoce viene generalmente realizzata presso il nostro Centro
per tappe (step-by-step); tale metodica (due o più piccole
tappe anzichè un’unica procedura maggiore) comporta
numerosi vantaggi rispetto a quella tradizionale effettuata
in età successive:
1)i danni funzionali, una volta rimossa la causa (cioè
l’emangioma), hanno maggiori possibilità di recuperare
senza lasciare esiti permanenti;
2) la pelle ha una migliore elasticità nei primi due
anni di vita, e ciò consente un esito chirurgico esteticamente
migliore; in particolare, è possibile rimuovere ampie
porzioni di pelle malata suturando poi direttamente i bordi
senza essere costretti all’impiego di anti estetici innesti
o espansori cutanei;
3)l’impatto psicologico per il bambino e la famiglia è
minore, in quanto si giunge prima alla soluzione del problema;
4)le piccole tappe successive riducono il trauma chirurgico
per il bambino e consentono incisioni chirurgiche più
brevi e quindi esteticamente più valide; inoltre tutti
gli interventi sono in genere realizzati utilizzando sempre
la stessa incisione.

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